Il leader di Azione sul Corriere della sera convinto di avere un grande spazio. “C’è un 8% almeno che non vuole votare le forze estreme e un pezzo rilevante di 5 Stelle non voterà per Conte se andrà con il Pd, come abbiamo visto a Venezia. Noi di Azione andremo al centro, punto”
“Noi di Azione andremo al centro, punto. E prenderemo un sacco di voti di gente che non voterà un centrodestra da Tajani e Vannacci, nè un centrosinistra da Renzi a Potere al Popolo. Saranno due accozzaglie, non due coalizioni”. È quanto sostiene il leader di Azione Carlo Calenda, intervistato dal Corriere della Sera. “Dobbiamo spezzare questa ordalia che è diventata la politica.
Certamente c’è chi ha puntato su questo individuo creato a tavolino e pompato da anni dai media. Esattamente come c’è chi ha puntato su altri due personaggi, Salis e Vannacci, creati in vitro per rappresentare altri settori, opposti tra loro, dello spettro politico italiano. Mentre tramontano figuri politici quali Salvini Meloni Tajani, Schlein, Grillo, Di Majo, ecco servita agli elettori la nuova classe politica italiana, a suon di articoli e continue interviste sui media. Cambiano le facce perché nulla cambi. È da vedere quanti elettori abboccheranno. Vediamo bene che ci sono partiti enormemente sopravvalutati in Italia dai sondaggisti mentre altri sminuiti anche 100 volta meglio da quelli sponsorizzati dal LOBBI DELLO STATUS QUO. Perciò anche io penso che Azione sia molto sovravalutato. SERVE RICORDARE CHE: Con l’attuale legge occorre che non si “disperdano” i voti per cui le coalizioni dovrebbero essere le più larghe possibili (praticamente 2 o di qua o di là). Chi si presenta separato finisce come il PD e M5S nel 2022: come “somma” post voto è maggiore ma come seggi è minoranza e non serve a nulla. MA : il problema di base non è la sua collocazione o il programma che vorrebbe perseguire: il problema è proprio lui, il calenda. Gira e rigira Calenda mi sembra l’opzione più efficace per disperdere i voti contrari alla destra e al M5S. MA: Su un punto credo che Calenda non sbagli: gli elettori M5S possono votare un’alleanza col PD, purché il candidato non sia del PD. Diversi risultati recenti lo confermano. Ma lui il PARIOLINI CALENDA: andrà con la giorgina a fare da stampella per bilanciare i voti andati a vannacci. SI: Calenda si è già promesso alla destra, migliore opzione per buttare il proprio voto non c’è. Si è vero che c’è un 8% (o forse anche solo un 5-6%) che non vuole votare queste 2 coalizioni disastrose. Però non è vero che sono tutti pronti a votare per lui che francamente non appare più un leader così credibile. Se si creasse un terzo polo con leadership condivisa allora si che prenderebbero un sacco di voti. Bisogna coinvolgere Boldrin e Marattin. Nessuno dei 3 è perfetto, ma insieme possono essere competitivi, con i altri zero virgola. MA: Non lo farà mai, perché non ne è capace. Troppo vanitoso, troppo “o si fa come voglio io o me ne vado”. Ecco perché rimarrà ai margini, ininfluente: uno che blocca gli utenti che lo criticano su Twitter non è abbastanza adulto per fare seriamente politica. Ma anche se prendesse l’8% con questa legge elettorale non conterebbe comunque nulla. Con l’attuale LEGGE ELETTORALE se si presenta fuori da una coalizione diventa residuale perché una maggioranza ci sarebbe tipo il 2022. Con la futura è, come si suol dire, “un ipotesi ” COMUNQUE! METTIAMO IL CASO CHE :Prenderà un sacco di voti e non ci farà niente, perché un minuto dopo la chiusura delle urne comincerà a litigare con tutti, pure con la sua immagine riflessa allo specchio, come fanno i gatti. Del resto è questo che Calenda fa ormai da anni: sparare veti e accuse contro tutto e tutti.
PS: A me piacerebbe semmai che in politica tornasse quella sana cultura del compromesso che è fondamentale per chiunque non possegga da solo il 51% dei voti. Di gente che litiga a casaccio sono pieni i talk show, che infatti non guardo manco morto.

Se Carlo calenda non avesse distrutto il terzo polo (creato da Renzi che gli ha anche dato la leadership) per la sua bulimia di potere adesso ci sarebbe una bella realtà da votare ma lui ha preferito distruggerla per non darne il merito a Renzi motivo per il quale non lo voterò mai