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Viviamo in un’epoca strana.

Viviamo in un’epoca strana. Siamo continuamente connessi, continuamente informati, continuamente esposti… eppure sempre più persone si sentono sole, stanche o fuori posto. Una volta si parlava di futuro con entusiasmo. Oggi spesso si parla solo di sopravvivere al presente. Forse non è nostalgia del passato. Forse è nostalgia di un tempo in cui tutto sembrava più umano: le conversazioni, i silenzi, le attese, perfino i pranzi in famiglia. E nel rumore continuo dei social, della politica urlata e delle notizie che durano poche ore… la vera rivoluzione, forse, è tornare a sentire davvero qualcosa. Secondo voi abbiamo perso più il tempo… oppure la capacità di viverlo?

SECONDO ME! Abbiamo perso la capacità di goderci delle piccole cose, di quelle più semplici.. del contatto umano. Per quel che mi riguarda ho anche nostalgia del passato, delle chiacchierate in strada fino a mezzanotte e delle strette di mano senza paura..Giustamente anche questo! una volta per conversare con te dovevo incontrarti al bar. Era il modo giusto per conoscerci. Oggi invece conversiamo, in modo garbato, senza nemmeno conoscerci. Sono scelte che solo noi possiamo decidere di cambiare.

MA IN! Quale Tempo? Quello dell’esistenza nei social o quello dell’esistenza del nostro essere nel “luogo mentale” dove conta solo lo stato narcisistico di sembrare diversi da quello che siamo veramente? Essere, questo è il problema!Anche perché il non essere c’è lo cuciamo addosso.

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