Dieci anni fa , l’ 11 maggio 2016, quando ancora i governi ( Governo Renzi) facevano le riforme l’Italia smetteva di dire a migliaia di persone: “il vostro amore vale meno”. Oggi molti fingono di esserselo dimenticato. Altri fanno i progressisti col senno di poi. Ma nel 2016 quella battaglia aveva un prezzo politico vero. E in tanti si girarono dall’altra parte. La verità è semplice: i diritti non arrivano mai da soli. Arrivano quando qualcuno decide di rischiare consenso, carriera, convenienza. Un grazie alla ministra Maria Elena Boschi che curo’ la riforma. E dopo dieci anni una cosa è evidente: le unioni civili non hanno distrutto la famiglia, la società, i valori, il mondo. Hanno semplicemente dato dignità a persone che la meritavano già. Perché il problema non è mai chi ama. Il problema è chi costruisce odio, paura e discriminazione per raccattare voti. La politica serve a questo: cambiare concretamente la vita delle persone. Il resto è solo arredamento del potere.

“Esattamente dieci anni fa il mio Governo poneva la fiducia su un disegno di legge molto discusso e combattuto. Per anni si era litigato molto sul tema del riconoscimento delle unioni civili ma nessuno aveva portato a casa il risultato. Quel giorno – l’11 maggio 2016 – in Aula dicemmo che il Governo si giocava tutto e che se non fosse passata quella legge saremmo andati a casa. Era un azzardo politico, come tanti altri di quel periodo, ma era anche un dovere morale perché tanti nostri connazionali potessero essere famiglia, con i propri diritti e i propri doveri davanti alla società.
Non tutti gli azzardi politici di quella stagione sono finiti bene. Ma sono orgoglioso di aver rischiato tutto per un principio. E penso che le oltre ventimila persone che si sono unite civilmente in questi anni meritassero quel rischio.
Inutile stare a ricordare chi ci attaccò alle spalle in quelle ore e oggi magari ci fa lezione sui diritti, inutile stare a pensare a quanto ci sia elettoralmente costato quella scelta. Era una cosa giusta da fare, l’abbiamo fatta. E dopo dieci anni possiamo dirlo: chi si ama non è mai un problema per la società. Per una società il problema sono quelli che odiano, non quelli che amano. Aver riconosciuto diritti (e doveri) a chi si ama è stato semplicemente giusto e sono contento di averlo fatto. Tutto qui. E quando trovo qualcuno che mi ferma, per la strada, in aeroporto, in giro per il mondo, dicendomi: “mi sono sposato grazie alla tua legge” confesso che mi spunta un sorriso dal profondo del cuore. Buon decennale a tutti!
E ricordiamocelo sempre: chi vuol fare politica e non rischia mai, forse sta al potere più di quanto siamo stati noi. Ma non produce risultati. E il potere senza risultati è solo occupazione di poltrone, non cambia la vita alla gente.” #MatteoRenzi

“Dopo dieci anni possiamo dirlo: chi si ama non è mai un problema per la società. Per una società il problema sono quelli che odiano, non quelli che amano. Aver riconosciuto diritti (e doveri) a chi si ama è stato semplicemente giusto e sono contento di averlo fatto. Tutto qui. E quando trovo qualcuno che mi ferma, per la strada, in aeroporto, in giro per il mondo, dicendomi: “mi sono sposato grazie alla tua legge” confesso che mi spunta un sorriso dal profondo del cuore. Buon decennale a tutti!”